Mare Mostrum (Fantasia Ionica)
10/07/09 scritto da Domenico Nigro, illustrazioni Martina Tauro (Poiana)
Ho appena rotto l'auto. Credo si sia spaccata una sospensione. Apro la portiera ed esco. La differenza fra l'interno climatizzato e la temperatura esterna è spaventosa. Fuori devono esserci più di quaranta gradi. Incasso il tremendo impatto iniziale e mi guardo intorno. E' stupefacente come quella che neanche un' ora prima percepivo come la dolce macchia mediterranea, che cullava il mio tranquillo viaggio verso Sud con i suoi magnifici colori, si sia trasformata in un ambiente ostile e selvaggio. Già prima che l'auto si rompesse mi ero perso. Quella che mi sembrava una stradina di montagna era svanita cinque minuti prima, e come un idiota sono andato oltre. L'ultima traccia del mondo civile che ho visto era l'indicazione per Reggio Calabria e quella vistosa insegna gialla con la scritta DEVIAZIONE. L'ho seguita e ho fatto la più grossa cazzata della mia vita. Col cellulare chiamo il 113, alla voce severa che mi risponde spiego la mia situazione. Mi fa domande idiote, se sapessi rispondere non mi troverei a questo punto. Dopo un po' il militare capisce che sono in una situazione disperata: non ho la minima idea di dove mi trovo, l'auto è fuori uso, mi resta una sola bottiglia d' acqua da mezzo litro e il cellulare quasi scarico. E sto perdendo il controllo.
Allora dice che cercheranno di rintracciarmi col satellite attraverso la mia chiamata, ma ci vorrà tempo. Mi dice anche di non muovermi, che manderanno un elicottero. Improvvisamente, la voce al telefono si fa metallica, poi tre bip e anche il cellulare mi abbandona. Ora sono veramente solo. So che è irrazionale, ma la cosa comincia a farmi paura.......[continua]


