"I fiori di Faber: dai diamanti non nasce niente" di Claudio Porchia prefazione di Pepi Morgia con il patrocinio morale della Fondazione De Andrè e con i contributi di:

  • Renzo Borsotto, maestro profumiere
  • Dino Gambetta, acquarellista
  • Libereso Guglielmi, disegnatore botanico
  • Tiziano Riverso, cartoonist
  • Martina Tauro, illustratrice pubblicitaria
  • Valerio Venturi, giornalista e scrittore

Fabrizio De Andrè amava la natura di cui i fiori rappresentano un tratto della bellezza. Nei testi delle sue canzoni sono frequenti le citazioni floreali mai banali e sempre di grande valore simbolico. Questo libro vuole essere uno stimolo a riascoltare alcune sue canzoni utilizzando una chiave di lettura nuova: quella del linguaggio dei fiori, dei colori e dei profumi. Il risultato è un viaggio fra disegni colorati ed essenze insieme dolci e amare, a tratti deliziose o pungenti. Canzoni emozionanti, che evocano atmosfere e immagini in grado ancora oggi di ispirare artisti e pittori. Le opere pubblicate sono state realizzate da disegnatori con differenti sensibilità e capacità tecniche, che, partendo dallo stesso testo, hanno raggiunto traguardi molto diversi fra loro.

Sabato 14 novembre 2009, alle ore 17.30, I fiori di Faber viene presentato al Teatro Ariston di Sanremo nell'ambito della trentaquattresima edizione del Premio Tenco. Oltre all'autore Claudio Porchia, partecipano Don Andrea Gallo e Pepimorgia.

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Ho appena rotto l'auto. Credo si sia spaccata una sospensione. Apro la portiera ed esco. La differenza fra l'interno climatizzato e la temperatura esterna è spaventosa. Fuori devono esserci più di quaranta gradi. Incasso il tremendo impatto iniziale e mi guardo intorno. E' stupefacente come quella che neanche un' ora prima percepivo come la dolce macchia mediterranea, che cullava il mio tranquillo viaggio verso Sud con i suoi magnifici colori, si sia trasformata in un ambiente ostile e selvaggio. Già prima che l'auto si rompesse mi ero perso. Quella che mi sembrava una stradina di montagna era svanita cinque minuti prima, e come un idiota sono andato oltre. L'ultima traccia del mondo civile che ho visto era l'indicazione per Reggio Calabria e quella vistosa insegna gialla con la scritta DEVIAZIONE. L'ho seguita e ho fatto la più grossa cazzata della mia vita. Col cellulare chiamo il 113, alla voce severa che mi risponde spiego la mia situazione. Mi fa domande idiote, se sapessi rispondere non mi troverei a questo punto. Dopo un po' il militare capisce che sono in una situazione disperata: non ho la minima idea di dove mi trovo, l'auto è fuori uso, mi resta una sola bottiglia d' acqua da mezzo litro e il cellulare quasi scarico. E sto perdendo il controllo. Allora dice che cercheranno di rintracciarmi col satellite attraverso la mia chiamata, ma ci vorrà tempo. Mi dice anche di non muovermi, che manderanno un elicottero. Improvvisamente, la voce al telefono si fa metallica, poi tre bip e anche il cellulare mi abbandona. Ora sono veramente solo. So che è irrazionale, ma la cosa comincia a farmi paura.......[continua]

la POIANA

15/11/08 by Poiana

Tra salami ed il buon bere...
Si rivela in sere nere...
Si confonde tra il buon vino e...
La brava gente. Infondo...
...A chi potrebbe venir in mente!
Echeggia sovente il suo...
...Starnazzo.
A molti ha già rotto il...
MANDI!

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